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IL MIGLIOR INVESTIMENTO NEL 2020? UN PAIO DI SCARPE

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  Mancano ancora alcune settimane alla fine di questo complicatissimo anno, e i giorni di Dicembre si sa che possono riservare piacevoli sorprese (spesso trascinati dall'ancestrale entusiasmo tipico dei saturnali romani). Senza ombra di dubbio, tuttavia, possiamo assegnare in anticipo (e senza timore di essere smentiti) il primo posto fra tutte le attività che hanno ottenuto un incremento significativo fra prezzo di acquisto e quello di vendita. E non stiamo parlando di un titolo, di un fondo, di un'obbligazione, di una materia prima o di un ETF; ma di un paio di scarpe. E nemmeno di un marchio di lusso, ma di un discount. Le scarpe della catena "Lidl", messe sul mercato a circa 13 Eur, sono state battuta all'asta su Ebay (fonte ilcorriere.it) a poco meno di 2.500 Eur. Fatto interessante, queste scarpe in realtà non sarebbero nemmeno dovute essere messe in produzione. Si trattava di una "boutade" legata ad una facezia tipica del primo di aprile. Siccome...

IL VACCINO, IL BTP FUTURA E L'ANNO CHE VERRÀ

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"Caro amico, ti scrivo, così mi distraggo un po'..."  Era questo l'incipit della famosa canzone del compianto Lucio Dalla. E giunti quasi alla fine di un anno faticosissimo, con una pandemia che non accenna a dare segni di stanchezza,  distrarsi è diventata una vera e propria necessità. Soprattutto perché la maggior parte delle informazioni che riceviamo è tendenzialmente negativa. Aumento dei contagi, rapporto fra malati in terapia intensiva e posti letto suddiviso fra le varie regioni, contrazione prospettica della crescita mondiale e il normale confronto politico che scende spietatamente sempre più in basso con scivolate di stile che interessano tutti gli schieramenti e le bandiere (senza che il processo aristotelico di tesi/antitesi tenda verso una sintesi che abbia una qualche parvenza di concretezza). Ecco perché, la notizia del possibile rilascio del vaccino da parte di Pfizer (annunciata mercoledì scorso a mercati aperti) è sembrata un raggio di sole fra l...

L'ALFABETO DELLA RIPRESA E LE ELEZIONI AMERICANE

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Eravamo sui minimi del crollo dei mercati di fine del marzo di quest'anno che già ci si sperticava nel cercare di capire quale sarebbe stata la forma della ripresa che avrebbe risollevato il sistema economico. Qualcuno pensava che la ripresa sarebbe stata a “V” con un recupero veloce che avrebbe riportato i mercati sui valori precedenti dell’era COVID. Qualcun altro invece supponeva che la ripresa sarebbe stata ad “U” quindi con una fase di depressione molto prolungata a cui sarebbe seguito un rialzo improvviso, una volta risolta la situazione legata alla pandemia. Ovviamente, nel fare questo tipo di previsioni (che in finanza non andrebbero mai fatte), ci si affidava a situazioni del passato che potessero somigliare - per prossimità - a quello che stavamo attraversando. Oggi, dopo quasi dieci mesi passati a fare i conti con questo nemico insidioso, che sembra quasi essere dotato di una vera e propria “intelligenza”, possiamo dire che entrambi questi modelli sono stati disattes...

LA GRANDE SBANDATA, IL CONTROSTERZO E... POI?

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Il 3 aprile di quest'anno, a ridosso del picco minimo dei mercati, si sottolineava che la straordinarietà del momento che si stava attraversando andava ricercata più per la velocità del movimento   che per la profondità del calo a cui si stava assistendo. Quasi in modo speculare, nelle settimane successive gli indici hanno recuperato la " sbandata " con una manovra di " controsterzo " che ha impedito un pericoloso sbilanciamento  del sistema. Al recupero finanziario , tuttavia, non è corrisposta una reazione dell 'economia reale , che ha sofferto - purtroppo - una stagione difficile. Una profonda crisi ha coinvolto asimmetricamente settori e aree geografiche. Nel territorio riminese, ad esempio, i servizi di ristorazione sembrano aver goduto di buona salute. Altre tipologie di esercizi commerciali, invece, pur essendo riconducibili alla galassia del turismo, hanno penato non poco. In altre zone di Italia, molte strutture ricettive sono state completamente...

DOVE SONO FINITI I RENDIMENTI?

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Quadro Attuale Se si compra un titolo di Stato Americano con scadenza a 10 anni un investitore è consapevole di portarsi a casa,  un rendimento lordo pari allo 0,67% annuo . Il che vuol dire investire il proprio denaro per dieci anni, con un ritorno del 6,70% complessivo . Per un investitore europeo, oltretutto, con l'ombra del rischio cambio . Volendo restare sulla sponda orientale dell'Oceano Atlantico, all'interno dei confini domestici, il rendimento annuo  di un "caro, vecchio e semplice" Btp è pari a poco più dell'1% lordo. E ci si mette in casa un titolo di uno stato fortemente indebitato con la certezza dell'espansione del perimetro degli impegni dovuti al Covid-19. L'azionario è l'alternativa? Ma allora, con questi soldi, come si deve fare? Può essere il caso di aumentare la parte di azionario nel portafoglio , vista la forza implicita dimostrata da questo comparto? Se la motivazione per cui si può essere spinti a fare questa scelta è d...